Marocco

Esotico, misterioso e ricco di contrasti, il Marocco fu fonte d’ispirazione di generazioni di scrittori, pittori, attori, registi, fotografi e artisti, attratti dalla cultura, dall’architettura, dai paesaggi, e dalle atmosfere affascinanti.

Come viaggiare

Il Marocco si presta a molteplici tipologie di viaggio:

ci sono numerose partenze settimanali di tour di gruppo da 7, 9 10 notti, molte delle quali senza minimo di partecipanti, per cui adatte anche ai single, le restanti sono comunque minimo 2 pax.

Per il viaggiatore più curioso c’è la possibilità di organizzare un tour con auto e autista privato, che consentirà di uscire dalle solite rotte del turismo di massa per conoscere piccole cittadine e sperduti villaggi non avvezzi ad incontrare i turisti, dove ancora si possono vedere le donne che vanno a prendere l’acqua nel pozzo o i bambini che giocano per strada. Per poi spingersi molto a sud di Marrakech, oltre Tata, per incontrare il vero deserto del Sahara, dove tutto a torno ci sono solo dune di sabbia, e ancora più a sud nella terra dei Sahrawi. A discrezione del viaggiatore si potranno includere o meno le guide locali parlanti italiano nelle principali città.

Per il viaggiatore più autonomo è possibile effettuare anche un fly and drive, tenendo conto però che con le auto a noleggio per motivi assicurativi non è possibile uscire dalle strade asfaltate, per cui non è possibile addentrarsi nel deserto e che le Medine delle città Imperiali sono città fortificate completamente pedonali. Sarà quindi necessario parcheggiare l’automobile in periferia e raggiungere la propria sistemazione a piedi con a seguito le proprie valigie, o pernottare in periferia.

Si può soggiornare in hotel 3, 4 o 5 stelle, con piscine all’aperto e spa annessa, tutti dislocati nella parte nuova delle città o in periferia.

Oppure si può optare per il pernottamento in Riad, antichi palazzi dal valore storico situati all’interno delle medine, nel cuore pulsante delle città, tutti dal fascino autentico con arredi tipici e gestione locale, quindi con personale parlante arabo o Francese, e in alcuni casi a gestione italiana. Alcuni di essi ospitano al suo interno un Amman, che sarà comunque pubblico quindi aperto anche ai non residenti nella struttura.

Una vasta proposta di campi da golf completa l’offerta di svago, non che la destinazione più famosa per gli amanti del Surf o del Kyt Surf, la rinomata penisola di Dakhla.

Possibilità di organizzare matrimoni in stile tipico arabo o Glamour a Marrakech e possibilità di proporre dei strepitosi addi al nubilato/celibato con riti di vestizione e decorazioni a base di Henee.

Cosa visitare

Patrimoni dell’Umanità

La piazza Jāmaa el-Fnā a Marrakech.

Il Marocco può vantare un ricchissimo patrimonio artistico e storico riconosciuto anche dall’UNESCO, con l’iscrizione di ben 9 suoi beni a patrimonio dell’umanità:

Medina di Fès (1981);

Medina di Marrakech (1985);

Ksar di Ait-Ben-Haddou (1987);

Città storica di Meknès (1996);

Sito archeologico di Volubilis (1997);

Medina di Tétouan (già nota come Titawin) (1997);

Medina di Essaouira (l’antica Mogador) (2001);

Città fortificata portoghese di El Jadida (l’antica Mazagan) (2004);

Rabat, capitale moderna e città storica: un’eredità condivisa (2012).

Quando andare

In Marocco, il clima è mediterraneo sulle coste, mentre è desertico nelle zone interne e continentale nelle montagne più alte.

Costa Atlantica

La costa Atlantica gode di un clima mite, simile a quello del Mediterraneo ma ancore più mite. Ci sono inverni “primaverili”, con lunghi periodi di bel tempo, ed estati piacevolmente calde e soleggiate.

Le piogge non sono abbondanti, tuttavia, da novembre a marzo, a volte possono essere intense e concentrate in poche ore, tanto da riempire gli antichi letti dei fiumi (chiamati wadis) e causare inondazioni.

Una corrente marina fresca scorre a ovest dell’Africa settentrionale, per cui l’oceano rimane fresco anche in estate; inoltre, a causa di questa corrente, lungo la costa si possono formare nebbie e foschie nelle mattine estive, soprattutto nella parte meridionale. Infatti, per quanto possa sembrare strano, il mare è un po’ più freddo nella parte meridionale della costa (vedi Essaouira, Agadir) che nella parte settentrionale (da Tangeri a Casablanca).

Agadir

Ad Agadir, la temperatura media giornaliera varia da 14 °C  in gennaio a 22 °C in luglio, agosto e settembre. Anche se le temperature normali sono miti, un vento caldo dall’interno può soffiare per alcuni giorni durante l’anno, portando giornate calde in inverno, con temperature intorno ai 30 °C e giornate torride in estate, con picchi sopra i 40 °C. La temperatura del mare rimane fresca anche in estate, e raggiunge un massimo di 21 °C in agosto e settembre.

Essaouira

Nella parte meridionale della costa, nei luoghi più esposti (vedi Essaouira, Sidi Ifni, Tarfaya), l’estate è particolarmente fresca e ventosa, e anche nebbiosa al mattino (anche se negli ultimi anni hanno spesso prevalso masse d’aria calda africana). Le temperature seguono l’andamento di Agadir

Casablanca e Rabat

A Casablanca e Rabat, un po’ più a nord di Essaouira, la temperatura media varia da 13 °C in gennaio a 23 °C in luglio e agosto. Le ondate di calore sono possibili anche qui, ma sono meno intense che ad Agadir. Le precipitazioni, un po’ più abbondanti, circa 400 mm all’anno, sono concentrate nel periodo da novembre ad aprile. Come detto, nella parte centrale della costa, la temperatura del mare è un po’ più alta che nella parte meridionale, e diventa accettabile per nuotare in agosto e settembre (23°C).

Tangeri

Più a nord, a Tangeri, l’inverno è simile a quello di Casablanca, ma l’estate è più calda: le massime sono normalmente intorno ai 28 °C invece di 25/26 °C . Può sembrare strano che l’estate sia più calda al nord che al sud, ma qui, come detto, gli effetti della corrente marina fredda si fanno sentire meno. In questa parte settentrionale della costa, le precipitazioni sono relativamente abbondanti; infatti, le perturbazioni meteorologiche arrivano abbastanza frequentemente da ottobre ad aprile. La temperatura del mare in questa parte settentrionale della costa è simile a quella di Casablanca e Rabat.

Costa Mediterranea

Sulla costa mediterranea, il clima è tipicamente mediterraneo: gli inverni sono miti e moderatamente piovosi, e assomigliano a quelli della parte settentrionale della costa atlantica, mentre le estati sono calde e soleggiate, e sono più calde che sulla costa atlantica. Ad Al Hoceima, la temperatura varia da 12 °C in gennaio a 25 °C in agosto. Nell’exclave spagnola di Melilla, il clima è simile. Aumenti improvvisi della temperatura si verificano anche qui, quando il vento soffia dal deserto, una situazione più comune in primavera. L’infiltrazione dall’Oceano Atlantico rende il mare un po’ più freddo che in altri paesi mediterranei, e simile a quello di Tangeri, tanto che anche qui la temperatura dell’acqua raggiunge i 23 °C in agosto.

Zone interne

Le Filippine sono anche interessate dal fenomeno noto come El Niño, che durante alcuni anni altera il clima di vaste aree del mondo, e nelle Filippine porta caldo, siccità e meno tifoni del solito, mentre il fenomeno opposto, La Niña, porta precipitazioni più pesanti del normale e temperature leggermente più basse.

Marrakesh

In particolare, a Marrakesh, a 450 metri sul livello del mare, la media varia da 12 °C in gennaio a 28 °C in luglio e agosto. Il sole splende tutto l’anno; le piogge si concentrano da metà ottobre ad aprile, e di solito non sono abbondanti; in estate, ci sono lunghi periodi di sole, interrotti da sporadici temporali. Nei momenti peggiori, la temperatura può superare i 45 °C.

Fez

Più a nord, Fez, a 400 metri sul livello del mare, è un po’ più fredda e più piovosa: la temperatura media varia da 9 °C in gennaio a 26 °C in luglio e agosto; le precipitazioni annuali sono circa 500 mm . Un clima simile si trova a Meknes, situata a 500 metri sul livello del mare e a breve distanza da Fez.

Zone montane

Nelle zone montane, la catena dell’Atlante e quella del Rif a nord hanno un clima più freddo a causa dell’altitudine, e ci sono anche stazioni sciistiche (vedi Ifrane). Durante il giorno le estati sono calde fino ad altitudini abbastanza elevate, mentre le notti sono più o meno fresche a seconda dell’altitudine. La vetta più alta è il Toubkal, alto 4.167 metri. A Ifrane cadono 1.100 mm di pioggia all’anno; essendo sul versante occidentale, in inverno riceve precipitazioni abbondanti. In inverno può nevicare, anche se le nevicate sono più abbondanti nelle cime delle montagne. In estate, quando il sole domina, ogni tanto può verificarsi qualche acquazzone.

Le pendici orientali dell’Atlante, verso l’Algeria, hanno un clima arido; in inverno, la temperatura è fredda di notte, mentre in estate, il caldo è intenso, ma temperato dall’altitudine, almeno rispetto al deserto algerino. A Er Rachidia, a 1.000 metri sul livello del mare, la temperatura media giornaliera in luglio è di circa 30 °C , con massime intorno ai 36 °C.

Periodo migliore

Se volete visitare le città imperiali del Marocco evitando i periodi caldi, potete scegliere la primavera e l’autunno, a marzo-aprile e da ottobre a metà novembre. Ci possono essere sia notti fredde che giorni caldi, ma la temperatura è generalmente piacevole, e ci sono molte giornate di sole, anche se a volte può piovere.

Per una vacanza al mare, si può andare sulla costa atlantica da luglio a settembre, e sulla costa mediterranea in luglio e agosto. Come menzionato, le acque dell’Oceano Atlantico sono fresche anche in estate, specialmente nella parte meridionale, e nebbie e foschie possono formarsi al mattino lungo la costa, riducendo le ore di sole.

News da: Marocco

Tafraoute

Tafraoute, un insolito Marocco

La città di Tafraoute sorge sui pendii erosi dal vento a nord ovest della valle degli Ameln, costellata di rocce granitiche rosa, racchiuse nel meraviglioso panorama montano della catena di quarzo del Djebel el Kest.

Khenifiss,National,Park, e Naila,Lagoon

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Il sito di Khenifiss rappresenta l’unica laguna sahariana del Nord Africa ed è stato classificato parco nazionale nel 2006. L’estuario è immenso, delimitato da paludi color verde smeraldo e dune bianche vellutate, e abitato da pochi pescatori superati in numero da fenicotteri, cormorani ed egrette.

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