Australia

Un’isola, uno stato, un continente, tutto questo è l’Australia. Un territorio che si estende dal nord tropicale al temperato sud e scolpito al centro da uno sconfinato deserto. Lambito ad ovest dalla grande barriera ed ad est dalle calde acque dell’oceano indiano. Una fauna unica al mondo, come i marsupiali ed una natura che sfida l’uomo lasciandolo “confinato” in poche aree abitate.

Come viaggiare

L’Australia si presta ad essere visitata in tour collettivi, individuali, fly and drive o con camper a noleggio.

Ci sono partenze generalmente mensili (ogni due settimane nei mesi di punta come agosto e dicembre) di tour di gruppo da 7 a 21, notti, minimo 2 pax con possibilità di estensioni).

Per chi lo desidera è possibile organizzare degli itinerari personalizzati con escursioni private o di gruppo, in lingua italiana o con audio guida in italiano dove disponibili, oppure in inglese, trasferimenti privati o di gruppo dall’aeroporto, inserimento di parti in fly and drive con auto di diverse categorie dall’utilitaria, al fuoristrada 4×4 al camper ed estensioni  mare sulle isole del Queensland (sulla grande barriera e non) oppure sulle vicine isole del Pacifico.

Come anticipato l’Australia si presta bene per itinerari in Fly and drive, con auto oppure con campers dai diversi allestimenti, dai più spartani ai più lussuosi, anche se e consigliabile intervallare il viaggio con alcuni spostamenti aerei in quanto le principali attrazioni turistiche sono spesso distanti tra di loro anche di alcune migliaia di Chilometri.

I mezzi pubblici in Australia sono efficienti, anche se per le lunghe distanze in gioco e consigliabile l’utilizzo dell’aereo, grazie alle connessioni capillari. In un viaggio in Australia le tratte aeree domestiche è sempre consigliabile includerle nello stesso biglietto dei voli intercontinentali, usufruendo così del pass, messo a disposizione da alcune compagnie aeree come quella di bandiera, in questo modo le tratte interne possono costare anche un decimo rispetto al prezzo di prese singolarmente.

L’Australia vanta un discreto sistema ferroviario anche se preferibile utilizzarlo solo per brevi tratte, come menzionato precedentemente le distanze tra le principali città è notevole, ad esempio Sydney dista 11 ore di treno da Melbourne (900Km) ,  mentre in aereo è raggiungibile con un’ora e mezza di volo,  ed una frequenza di un volo ogni mezz’ora.

Discorso a parte sono i treni come The Indian Pacific e The Ghan che collegano rispettivamente l’Australia da Est ad Ovest e da Nord a Sud.  Questi treni paragonabili al nostro Orient Express, si collocano in una differente visone di viaggio, offrendo cuccette in vari allestimenti, vagoni attrezzati di lussuosi ristoranti e bar e soprattutto escursioni guidate nelle principali turistiche toccate dalla linea. Percorrere l’intero o parte del tragitto di queste linee ferroviarie porta a vivere ed ammirare l’outback australiano in modo unico e in pieno comfort.

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Le soluzioni alberghiere in Australia sono molteplici dagli ostelli per backpackers a motels, hotels di catene internazionali e locali, lodges, coprendo l’intera domanda per ogni esigenza di spesa.

Vanno menzionati i Luxury Lodges af Australia, Lodges esclusivi dal limitato numero di ospiti posizionati nei luoghi più significativi a livello naturalistico, come ad esempio il Longitude 131° di fronte ad Uluru. Distribuiti in tutto il territorio Australiano, i Luxury Lodges, offrono servizi esclusivi, che vanno dalla cucina curata dai migliori chef, escursioni con naturalisti, e soprattutto viste inimmaginabili.

Cosa visitare

L’Australia vanta diversi siti patrimonio dell’umanità che per la quasi totalità sono di carattere naturalistico.

Parco nazionale Kakadu (1981 – 1987 – 1992)

Grande barriera corallina (1981)

Regione dei Laghi Willandra (1981)

Regione selvaggia della Tasmania (1982 – 1989)

Lord Howe Island (1982)

Riserve della foresta pluviale centro orientale (1986 – 1994)

Parco nazionale Uluru-Kata Tjuta (1987 – 1994)

Tropici del Queensland (1988)

Baia degli squali (1991)

Isola di Fraser (1992)

Siti australiani dei mammiferi fossili (Riversleigh/Naracoorte) (1994)

Isole Heard e McDonald (1997)

Isola Macquarie (1997)

Area delle Greater Blue Mountains (2000)

Parco nazionale Purnululu (2003)

Royal Exhibition Building e i Carlton Gardens (2004)

Teatro dell’opera di Sydney (2007)

Undici penitenziari costruiti tra il XVIII e il XIX secolo dall’impero britannico (2010)

Costa di Ningaloo (2011)

Quando andare

L’Australia, un paese enorme di oltre 7,5 milioni di chilometri quadrati, attraversato dal Tropico del Capricorno, ha un clima prevalentemente arido, classificato come desertico o semidesertico, tranne che all’estremo nord, dove è tropicale (con una stagione piovosa e secca), e sulle coste meridionali, dove è più temperato, oceanico o mediterraneo. Tuttavia, anche le zone non desertiche sono soggette ad improvvisi aumenti di temperatura, causati da venti caldi e secchi provenienti dal deserto, talvolta accompagnati da sabbia.

Essendo nell’emisfero australe, l’Australia ha, ovviamente, invertite le stagioni rispetto all’Europa o al Nord America.

Outback

Nella vasta area genericamente chiamata “Outback”, il clima è arido: è considerato deserto dove le precipitazioni scendono sotto i 200 mm all’anno (zona gialla della mappa) e semi-desertico nell’area dove le precipitazioni annuali sono tra i 200 e i 400 millimetri all’anno (zona beige della mappa).

In Australia ci sono diversi deserti, come il Great Sandy Desert, il Gibson Desert, il Great Victoria Desert e il Simpson Desert. In quest’area non ci sono grandi città e la densità di popolazione è bassa.

Nella zona semidesertica, le piogge cadono sotto forma di acquazzoni o temporali nel periodo più caldo, almeno nella parte centro-settentrionale, mentre nella parte più meridionale si verificano per lo più in inverno. Nella zona più arida, la pioggia è molto rara e sporadica, tuttavia, ogni tanto può esserci un temporale, molto probabilmente in estate. Le temperature variano a seconda delle zone: l’inverno è più mite nella parte settentrionale, mentre l’estate è calda quasi ovunque, tranne che nella parte più meridionale e nel breve tratto costiero occidentale.

Sulla costa nord-occidentale dell’Australia Occidentale (Eighty Mile Beach), il caldo è intenso anche lungo la costa. Ad esempio, a Port Hedland, la temperatura media giornaliera di gennaio, il mese più caldo, è di 31,5°C, con massime che possono toccare anche i 40°C.

La temperatura media massima supera i 35 °C da dicembre a febbraio a Oodnadatta, nello stato del South Australia. Tuttavia, la temperatura può talvolta superare i 40 °C da settembre ad aprile, con picchi di 48/50 °C in dicembre e gennaio. Il clima è più mite da maggio ad agosto, quando le temperature diurne si aggirano intorno ai 20 °C e le notti possono essere fresche o addirittura fredde (i record di freddo si aggirano intorno allo zero da giugno ad agosto). Qui cadono solo 180 mm di pioggia all’anno.

Più a nord, il periodo caldo è più lungo, tanto che i massimi superano normalmente i 35 °C da ottobre a marzo al Tropico del Capricorno. Alcune cittadine si trovano a poche centinaia di metri sul livello del mare e sono quindi leggermente più fresche. Per esempio, Alice Springs, situata nel Territorio del Nord, nella zona dei MacDonnell Ranges a 500 metri sul livello del mare, è ancora calda in estate, anche se la temperatura più alta registrata è “solo” 45 °C . In inverno può diventare piuttosto fredda, quando di notte la temperatura può scendere fino allo zero, ma durante il giorno, quando il sole splende, la temperatura sale molto e l’aria diventa piacevolmente mite. Le temperature medie vanno dai 20°C di massima e 4°C di minima in giugno ai 37°C di massima con 22°C di minima di gennaio. Le precipitazioni ad Alice Springs ammontano a 250 mm all’anno, soprattutto a causa delle rare piogge e dei temporali nel periodo caldo. Il periodo migliore per visitare questa zona arida è da maggio ad agosto: di notte può fare freddo, ma almeno si evita il caldo intenso del resto dell’anno.

Clima mediterraneo

All’interno della zona temperata (zona rosa della mappa) ma localizzato nell’area a sud di Perth e l’area che include Adelaide e la Great Ocean Road, (zone meridionali che si affacciano sull’oceano del sud), il clima è mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde e soleggiate. La vicinanza all’oceano rende l’estate ventosa, d’altra parte, essendo anche relativamente vicina al deserto, a volte possono verificarsi ondate di calore, con punte intorno ai 40 °C.

A Perth, in Australia Occidentale, la temperatura media giornaliera varia da 12 °C in luglio a 24 °C in gennaio e febbraio. In un anno tipico, cadono 800 mm di pioggia, la maggior parte dei quali si verifica da maggio ad agosto, con un massimo di 170 mm a luglio, il mese centrale dell’inverno. A Perth la temperatura non scende mai sotto lo zero, anche se nell’area metropolitana possono esserci leggere gelate notturne nei mesi invernali. Da novembre a marzo, il vento caldo del deserto può portare la temperatura a circa 40 °C per alcuni giorni, con picchi di 45 °C, ma normalmente la temperatura è più piacevole, con punte intorno ai 28/30 °C e vivaci brezze marine che soffiano dall’oceano nel pomeriggio. La temperatura dell’oceano a Perth è fresca tutto l’anno, ma in generale, diventa accettabile per la balneazione da gennaio a maggio, quando raggiunge i 22/23 °C.

A sud di Perth, nella punta sud-occidentale dell’Australia, in città come Denmark e Pemberton, le piogge raggiungono i 1.000/1.200 mm all’anno, ma sempre con un andamento mediterraneo (cioè con inverni piovosi ed estati secche); le estati sono un po’ più fresche, ma anche qui sono possibili brevi ondate di caldo intenso.

Ad Adelaide, South Australia, il clima è simile a quello di Perth, anche se l’estate è leggermente più fresca e l’inverno meno piovoso. La temperatura media varia da 23 °C (30°C di massima) a febbraio a 11,5 °C (8àC di minima) a luglio. Anche qui il caldo delle giornate estive è rinfrescato dalle brezze marine, ed inoltre, da novembre a marzo, sono possibili brevi ondate di calore, con picchi intorno ai 40 °C. Ad Adelaide, le precipitazioni ammontano a 530 mm all’anno, con un massimo in tardo autunno e in inverno, il sole splende normalmente in estate, mentre in inverno ci sono periodi di sole, ma anche periodi nuvolosi, il mare di Adelaide è più fresco che a Perth.

I periodi migliori per visitare queste zone dal clima mediterraneo sono la primavera e l’autunno, e in particolare aprile-maggio e settembre-ottobre, anche se maggio e settembre sono piuttosto piovosi.

Clima tropicale

La vasta area settentrionale dell’Australia ha un clima tropicale (zone verdi della cartina), con una stagione secca e soleggiata (da maggio a ottobre) e una stagione piovosa e afosa (da novembre ad aprile). Le precipitazioni annuali superano i 400 mm, e sono più abbondanti lungo le coste più settentrionali e orientali, dove superano i 1.200 mm. Le piogge tropicali si verificano principalmente sotto forma di acquazzoni o temporali nel pomeriggio o la sera. Nella parte sud-orientale, dove si trova Brisbane, l’inverno è più fresco, quindi il clima è sub-tropicale anziché tropicale. Nelle zone più aride troviamo vegetazione di tipo savana, mentre nelle zone più umide della costa nord-orientale troviamo foreste pluviali.

Nell’estremo nord, nella terra di Arnhem e nella penisola di Cape York (zona equatoriale della cartina, verde scuro), il clima è caldo ed estivo tutto l’anno, mentre più si va a sud, maggiore è la differenza tra le stagioni.

A Darwin, la capitale dei Territori del Nord, cadono 1.500 mm di pioggia all’anno, la maggior parte dei quali si verifica da novembre ai primi di aprile. Il mese più piovoso è gennaio, con quasi 400 mm di pioggia. Al contrario, da maggio a settembre non piove quasi mai. Il caldo è intenso durante tutto l’anno, ma è afoso e soffocante nella stagione delle piogge, mentre è più sopportabile nella stagione secca, soprattutto da giugno ad agosto, quando le temperature massime si aggirano intorno ai 31 °C. Durante la stagione umida il vicino parco nazionale del Kakadu, resta non praticabile in molte sue parti.

Lungo la costa nord-orientale, in città come Cairns (Queensland), le piogge sono abbondanti, infatti, cadono ogni anno, quasi 2.000 mm) di pioggia, di cui più di 1000 mm al mese da dicembre ad aprile. Anche qui l’estate è calda e umida, mentre l’inverno è la stagione più secca. Poiché si trova più a sud di Darwin, la città è anche più temperata in inverno, con una media giornaliera di 21 °C in giugno e luglio. Le temperature massime si aggirano 30-32°C per gran parte dell’anno con minime attorno i 24°C nel periodo più caldo di dicembre e gennaio. A Cairns il sole splende abbastanza spesso durante tutto l’anno, poiché le piogge, per quanto intense, in genere non durano a lungo.

A una certa distanza dalla costa orientale del Queensland, nel Mar dei Coralli (appartenente all’Oceano Pacifico) si trova la Grande Barriera Corallina, la più grande barriera corallina del mondo, lunga fino a 2.300 km. Nella parte centro-settentrionale della costa (inclusa Cairns), il mare è caldo tutto l’anno, con temperature dell’acqua che vanno dai 24°C di luglio ai 29°C di gennaio febbraio.

Durante il periodo estivo da metà novembre a maggio nelle acque tra la costa orientale e la grande barriera si manifesta in modo più evidente il fenomeno delle meduse. Con un diametro di soli 1 – 2 cm, l’Irukandji potrebbe essere la medusa più piccola del mondo, ma le sue dimensioni ridotte non le tolgono la reputazione di essere una delle creature più letali delle acque costiere e della barriera corallina del Nord Queensland. Le Irukandji sono comunemente chiamate “marine stingers” o “stingers”. Gli esperti, tuttavia, non incoraggiano il termine comunemente usato di “stagione degli stingers” quando ci riferisce ai mesi da novembre a maggio, in quanto implica che le punture di meduse non si verificano in altri periodi dell’anno. La preferenza è di riferirsi a questo periodo come “alta stagione” degli stingers. Delle milioni di persone che visitano le acque della Grande Barriera Corallina, ogni anno vi sono circa 50-100 punture di Irukandji che richiedono cure mediche e se si considera la dimensione della costa, non si tratta di un numero elevato. Come si evita di essere punti? Come per ogni spiaggia in Australia, bisogna nuotare tra la bandiera rossa e quella gialla e fare attenzione ai segnali di avvertimento. Indossare una tuta di lycra completa quando si esplora la barriera corallina (spesso fornita dalle compagnie che organizzano le escursioni). L’abbigliamento protettivo ha contribuito a ridurre il numero di potenziali punture. Cos’è la sindrome di irukandji? Mentre la puntura in sé può essere lieve, i sintomi – indicati come sindrome di Irukanji – possono essere mortali, ma solo in casi molto rari. I sintomi per svilupparsi, possono richiedere dai 5 ai 45 minuti dopo la puntura e comprendono mal di schiena, mal di testa, dolore generale del corpo, crampi o dolori muscolari, dolore al petto e addome, nausea, vomito, difficoltà respiratorie. Il primo intervento è lavare la zona del pungiglione con aceto o con acqua di mare senza toccare il pungiglione e chiamare prontamente i soccorsi.

Procedendo verso sud-est lungo la costa, la temperatura diminuisce gradualmente, rendendo il clima più piacevole. A Brisbane, la capitale del Queensland, l’estate, da novembre a marzo, è calda e umida, con qualche possibilità di temporali, tuttavia, spesso splende il sole. L’inverno, da giugno ad agosto, è molto mite, con punte medie intorno ai 20 °C e minime intorno ai 10 °C, a volte può fare freddo la notte. In inverno ci sono molte giornate di sole, ma alcuni piovaschi sono possibili anche in questa stagione. Le precipitazioni medie sono di 1.100 mm all’anno, con un massimo in estate, i mesi meno piovosi sono agosto e settembre. A Brisbane, le ondate di caldo torrido del deserto sono più rare che in altre città dell’Australia, ma sono ancora possibili da ottobre a marzo. Vicino a Brisbane, il mare è caldo nei mesi estivi: supera i 24 °C da dicembre ad aprile, mentre in inverno, da giugno a settembre, il mare è fresco, intorno ai 21 °C, ma tutto sommato non è impossibile godersi l’acqua. L’inverno, da giugno ad agosto (o settembre), è il periodo migliore per visitare questa zona dal clima tropicale o sub-tropicale, poiché è il periodo meno caldo e più secco dell’anno.

Sud-Est

Nel sud-est, negli stati del Nuovo Galles del Sud e del Victoria, il clima è temperato (zona rosa della cartina), e le piogge in genere non sono abbondanti, ma sono ben distribuite nel corso delle stagioni. Il clima è più fresco in Tasmania e lungo la costa meridionale, così come nelle regioni collinari e montuose dell’estremo sud-est.

Canberra, la capitale australiana, si trova a 600 metri sul livello del mare e ha una temperatura media di 20,5 °C a gennaio e di 5,5 °C a luglio. L’estate non è quindi così calda, anche a causa dell’altitudine, mentre l’inverno è piuttosto freddo, almeno per gli standard australiani (le temperature invernali assomigliano a quelle di Madrid, in Spagna), e a volte può essere nebbioso. In inverno sono possibili gelate e anche qualche leggera nevicata, ma può far freddo di notte anche d’estate. Durante l’estate, da novembre a febbraio, anche qui possono esserci delle ondate di calore, durante le quali le temperature possono salire fino a circa 40 °C. Le precipitazioni non sono abbondanti, poiché ammontano a 630 mm all’anno, ma le piogge sono distribuite in modo abbastanza uniforme durante tutto l’anno. In tarda primavera ed estate, le piogge sono dovute principalmente ai temporali che si formano nella zona montuosa circostante.

Sydney, adagiata sulla costa, gode di un clima mite, soprattutto in inverno: qui la temperatura media varia dai 23 °C (26°C di massima) di gennaio e febbraio ai 13 °C (9°C di minima) di luglio. Le precipitazioni sono abbastanza abbondanti, poiché ammontano a 1.200 millimetri all’anno, e sono ben distribuite nelle stagioni, anche se la stagione più piovosa è l’autunno. In estate, le piogge possono verificarsi sotto forma di acquazzoni o temporali. La quantità di sole è accettabile, come si addice a un clima oceanico mite, il che significa che anche in inverno possono esserci giornate di sole. Ondate di caldo torrido non sono così rare, e sono possibili da novembre a marzo, spesso accompagnate da forti raffiche di vento secco che possono propagare incendi sulle colline che circondano la città. A Bondi Beach, vicino a Sydney, il mare è abbastanza fresco in inverno, mentre è abbastanza caldo per la balneazione da gennaio a marzo, quando raggiunge i 24°C.

Melbourne si trova più a sud, nello stato del Victoria, e si affaccia su una baia (Port Phillip Bay) che si apre nello stretto che separa l’Australia dalla Tasmania (Stretto di Bass). La latitudine è piuttosto bassa, ma l’oceano rende il clima fresco, infatti la temperatura media varia dai 20 °C (26°C di massima) di gennaio ai 9,5 °C (6°C di minima) di luglio. Anche qui, a volte possono esserci ondate di caldo (che sono più intense da novembre a marzo), anche se di solito di breve durata. L’estate è di solito piacevolmente calda, infatti il torneo di tennis Australian Open si tiene a gennaio, ma c’è una regola chiamata Heat Policy, per cui le partite vengono sospese se le temperature raggiungono valori estremamente elevati. In estate il sole splende spesso (anche se non sempre), mentre da maggio ad agosto ci sono 4/5 ore di sole al giorno. Le piogge non sono abbondanti, raggiungendo solo 670 mm all’anno, ma sono ben distribuite, con un relativo minimo in estate. La temperatura del mare a Melbourne è notevolmente più bassa che a Sydney, ed anche un po’ più bassa che ad Adelaide e rimane abbastanza fresca anche nei mesi estivi.

Nel sud-est dell’Australia, tra Melbourne e Canberra, c’è una catena montuosa, chiamata Alpi Australiane; la montagna più alta della catena e in tutta l’Australia è il monte Kosciuszko, che raggiunge i 2.228 metri. Questa zona è umida e piovosa, fredda in inverno, con neve sopra i 1.500 metri e fresca in estate. Ci sono anche località attrezzate per gli sport invernali come Thredbo, situata a 1.400 metri sul livello del mare, con temperatura che vanno dai -4°C di minimo in luglio (max 5°C) ai 21°C di massima (7°C min) in gennaio.

Più a sud troviamo la Tasmania, che, essendo esposta ai venti occidentali, ha un clima oceanico, anche se mite; le precipitazioni sono più abbondanti ad ovest, dove superano i 1.200 mm all’anno. La capitale, Hobart, si trova nella parte orientale e riceve solo 570 mm di pioggia, che però è ben distribuita durante tutto l’anno, e si presenta sotto forma di frequenti piogge o pioggerelle. La temperatura media varia da 8,5 °C (5°C di minima) in luglio a 17,5 °C (22°C di massima) in gennaio e febbraio, quindi l’inverno è mite e l’estate è fresca. Ogni tanto, però, durante l’inverno, una massa d’aria fredda può raggiungere l’isola e nevicate possono verificarsi nelle colline e nelle montagne dell’entroterra. D’altra parte, in estate, anche la Tasmania può a volte essere raggiunta dal vento caldo del deserto, anche se quando questo vento arriva qui è generalmente indebolito. La temperatura del mare in Tasmania è fredda tutto l’anno, e raggiunge al massimo 17 °C da gennaio a marzo nella parte meridionale (Hobart) e 18 °C a nord. È possibile visitare questa zona del sud-est dell’Australia in primavera e in autunno, cioè in aprile-maggio e settembre-ottobre (o anche marzo-aprile e ottobre-novembre in Tasmania), con una preferenza per la primavera, poiché l’autunno (aprile-maggio) è spesso piovoso.

Cicloni

L’Australia può essere colpita da cicloni tropicali, intense aree a bassa pressione che si formano quando il mare è molto caldo, ed è quindi in grado di fornire energia sufficiente. I cicloni portano forti venti e piogge torrenziali e colpiscono soprattutto le coste settentrionali, anche se a volte possono penetrare all’interno (soprattutto nell’Australia occidentale), indebolendosi lungo il percorso ma portando comunque forti piogge. I cicloni si formano generalmente tra metà novembre e metà maggio, ma il fenomeno è più probabile da gennaio a metà aprile.

El Niño e La Niña

Il clima dell’Australia è influenzato anche dal fenomeno noto come El Niño, più o meno associato a una grave siccità in tutto il paese, in particolare lungo la costa settentrionale e orientale, dove riduce le piogge estive, e nel sud, dove la siccità è accompagnata da venti caldi provenienti dal deserto, che possono causare incendi. Il fenomeno opposto, La Niña, porta piogge più abbondanti del solito nel nord e nell’est, soprattutto in primavera e in estate, e anche un aumento del numero di cicloni.

Periodo migliore

Se avete intenzione di visitare tutta l’Australia, non solo il sud, ma anche il vasto e arido Outback e il nord tropicale, potreste preferire l’inverno, da giugno ad agosto, che permette di evitare il caldo, che può essere intenso nelle altre stagioni, soprattutto nel centro-nord e in estate nel sud. Andare in inverno permette anche di evitare le piogge (e a volte i cicloni) che possono colpire il nord in estate. Certo, l’inverno al sud è abbastanza freddo, può essere molto piovoso a Perth e nella Tasmania occidentale, è però anche la soluzione migliore per la balneazione nel Queensland, evitando le piogge e il picco delle meduse. Se avete intenzione di visitare soprattutto le zone meridionali, dove si trovano le principali città, e magari volete fare un rapido tour nelle regioni centrali e settentrionali, cercando di evitare il più possibile il caldo, potete scegliere la primavera e l’autunno, e in particolare aprile-maggio o settembre-ottobre. Potete visitare le zone meridionali anche in tarda primavera ed estate, soprattutto Sydney da novembre a dicembre, e da novembre a febbraio Melbourne, tenendo conto che a volte possono esserci delle giornate roventi.

Pertanto, l’Australia è usufruibile tutto l’anno ad eccezione della zona nord tropicale del top end, fortemente sconsigliata durante i mesi estivi da novembre a fine febbraio.

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Discover Aboriginal Experiences – Australia

Arte, sistemazioni esclusive, viaggi culinari: questo è Discover Aboriginal Experiences, autentiche esperienze aborigene che caratterizzano l’Australia, nella sua tradizione ancestrale.

Nightlife a Perth – Australia

Città principale del Western Australia, Perth è nota per essere anche la città più isolata di tutto il continente australiano. La Nightlife a Perth si ispira alle città inglesi e americane. La città offre di tutto, dalle feste e club sulla spiaggia, alle grandi discoteche

Nightlife a Brisbane e Gold Coast – Australia

La Nightlife a Brisbane e Gold Coast, ha la capitale del Queensland dominata da sofisticati club alla moda, mentre Gold Coast ha in Surfer’s Paradise la zona più “festaiola”, dove vi sono innumerevoli club, aperti fino a tardi.

Nightlife a Sydney – Australia

Eterna rivale di Melbourne che probabilmente vince sul fronte creativo la Nightlife a Sydney invece vince senza dubbio con le sue spiagge e i bar sulla spiaggia. Lasciando le spiagge, in centro offre innumerevoli possibilità di vivere la notte.

Nightlife a Melbourne – Australia

Indubbiamente il posto più bello per festeggiare, la più europea e cosmopolita delle città australiane, la Nightlife a Melbourne si colora in molte sfumature

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