Perú & Bolivia – Un’Avventura Andina
A PARTIRE DA € 2.990 A PERSONA IN DOPPIA
13 giorni / 12 notti
Tour cod. ED – PEB – 01
Partenze garantite con guida in italiano.
Piccoli gruppi: minimo 2 – massimo 12 passeggeri.
Partenze garantite 2026 ➺ Maggio: 11, 25 – Giugno: 8 – Luglio: 6, 13 – Agosto: 3, 17 – Settembre: 7, 14, 28 – Ottobre: 12, 26 – Novembre: 9 – Dicembre: 7, 21
✅ “Su richiesta”, è possibile effettuare una quotazione per altre date su base privata.
Perù & Bolivia – Un itinerario classico che vi permetterà di scoprire “il cuore” della terra degli Incas. Da Lima, con i suoi quartieri storici, risaliremo le Ande fino a Cusco, la città imperiale, dove case e chiese coloniali testimoniano un glorioso passato. Nei dintorni scopriremo villaggi e mercati indigeni autentici, poi prenderemo il treno delle Ande per Machu Picchu, dove, come scrisse Pablo Neruda, “batte il cuore dell’America Latina”. In Bolivia vivrete Tiwanaku, le sublimi città coloniali di Potosí e Sucre, e luoghi naturali unici: Lago Titicaca e Salar de Uyuni.
Informazioni di viaggio
Un classico che attraversa il cuore dell’impero Inca e l’altopiano boliviano: da Lima, la “Città dei Re” fondata da Pizarro nel 1535, salirai a Cusco (3.399 m), capitale sacra dove i muri inca reggono le chiese barocche, fino a Machu Picchu (2.430 m). Poi l’Altiplano: Lago Titicaca, Tiwanaku, le città bianche di Sucre e Potosí, e il surreale Salar de Uyuni, il deserto di sale più grande del mondo.
Giorno 1 – Lima, benvenuto sulla costa del Pacifico
Arrivo all’aeroporto Jorge Chávez, trasferimento a Miraflores. Lima è una megalopoli di 10 milioni di abitanti costruita nel deserto: non piove quasi mai, ma la “garúa” (nebbia invernale da giugno a settembre) rende l’aria umida.
Cosa vedere oltre l’hotel: passeggiata sul Malecón con vista sull’oceano, Barranco per street art e pisco bar.
Consiglio esperto: cena libera = occasione perfetta per il ceviche (pesce marinato al lime) e un pisco sour. Mangia leggero, dormi presto: domani voli in quota.
Curiosità: il centro storico è Patrimonio UNESCO dal 1991. Sotto la Basilica di San Francisco si estendono catacombe usate come cimitero fino al 1810, con oltre 25.000 teschi conservati.
Giorno 2 – Lima coloniale / Volo per Cusco / Valle Sacra
Mattina: visita guidata alla Cattedrale (1625, ricostruita dopo il sisma del 1940) e al Convento di San Francisco. Il complesso, fondato nel 1540, è un capolavoro barocco limeño danneggiato dal terremoto del 1655 e oggi restaurato. Non perdere la biblioteca con 25.000 volumi antichi e le piastrelle di Siviglia.
Pomeriggio: volo per Cusco (non incluso). Atterri a 3.399 m — qui inizia il soroche.
Consiglio esperto:
- Dormire in Valle Sacra (Urubamba 2.870 m) la prima notte è la strategia migliore per acclimatarsi. Il mal di montagna è comune sopra i 3.000 m: idratati, niente alcol, cammina piano, prova il mate de coca.
- L’ideale è esporsi gradualmente per 2-3 giorni prima di salire oltre i 3.000 m.
Giorno 3 – Pisac, Maras, Ollantaytambo, treno per Aguas Calientes
Partenza presto. Pisac: il mercato più autentico è martedì, giovedì e domenica, quando contadini quechua scendono con poncho, lana di alpaca, mais gigante e centinaia di varietà di patate. Contratta con sorriso, è parte del gioco.
Maras: oltre 3.000 pozze di sale scavate a mano, attive da prima degli Inca. L’acqua salata sgorga da una sorgente termale e cristallizza al sole — spettacolo bianco abbagliante, porta occhiali da sole.
Da novembre ad aprile (piogge) si visita Moray: anfiteatro agricolo inca usato come laboratorio per testare colture a diverse altitudini.
Ollantaytambo: fortezza di Pachacutec con terrazze perfette. Qui i treni partono: Expedition verso Aguas Calientes, 1h30 tra gole e foresta nuvolosa.
Curiosità: Ollantaytambo è l’unico villaggio inca ancora abitato con la pianta originale.
Giorno 4 – Machu Picchu / Cusco
Sveglia all’alba, bus navetta su per 400 m di tornanti. Machu Picchu si trova a 2.430 m, più bassa di Cusco, ma l’emozione toglie il fiato.
Visita alla “città perduta” scoperta da Hiram Bingham nel 1911: Intihuatana (orologio solare), Tempio del Sole, terrazzamenti agricoli sospesi tra Urubamba e Huayna Picchu.
Consiglio esperto:
- Biglietti a orario fisso, zaino max 5 kg, porta poncho (microclima cambia in 20 minuti), niente bastoni senza gommini.
- Miglior luce: 6-8 del mattino o dopo le 15, meno folla.
Rientro in treno Vistadome (tetto panoramico) fino a Poroy, poi Cusco.
Giorno 5 – Cusco imperiale
Tour archeologico: Qenqo (labirinto per riti alla Pachamama), Tambomachay (“bagni dell’Inca”, culto dell’acqua), Sacsayhuamán con massi di 120 tonnellate incastrati senza malta.
In città: Plaza de Armas, quartiere di San Blas (botteghe di artigiani), Korikancha — tempio del Sole rivestito d’oro, sopra cui i domenicani costruirono Santo Domingo.
Mercato San Pedro: struttura in ferro attribuita all’atelier di Gustave Eiffel. Qui trovi succhi di maracuya, quinoa, foglie di coca e, sì, feti di lama per offerte alla terra.
Serata: cena con show folkloristico — marinera, huayno, danze con zapateo.
Giorno 6 – Verso l’Altiplano: Cusco – Sillustani – Puno
Viaggio spettacolare (380 km, 7h). Superi La Raya a 4.312 m, spartiacque tra Ande e Altiplano, con lama e alpaca al pascolo.
Sillustani (con base 6+): torri funerarie chullpas pre-inca sul lago Umayo, tombe circolari dove i nobili venivano mummificati in posizione fetale con cibo e gioielli per l’aldilà.
Arrivo a Puno (3.830 m), sulle rive del Titicaca.
Consiglio: cammina lento, il cuore lavora al 30% in meno di ossigeno. Cena leggera.
Giorno 7 – Puno – Desaguadero – Tiwanaku – Copacabana
Frontiera Perù-Bolivia a Desaguadero (formalità semplici). Tiwanaku, Patrimonio UNESCO: Akapana (piramide a 7 terrazze), Kalasasaya con la Porta del Sole, monoliti alti 3 m che guardano l’orizzonte da 1.500 anni.
Prosegui per Copacabana, santuario della Virgen Morena, patrona boliviana. Le cholitas in polleras colorate vendono trout fritto e tessuti.
Curiosità: Tiwanaku (1.000 a.C. – 1.000 d.C.) fu il centro spirituale andino prima degli Inca; la sua astronomia è ancora studiata.
Giorno 8 – Isla del Sol – La Paz
Barca sul Titicaca (3.812 m, lago navigabile più alto al mondo). Isla del Sol: secondo il mito, qui nacquero Manco Cápac e Mama Ocllo, fondatori dell’impero Inca. Sentieri tra terrazze, rovine di Pilkokaina.
Rientro e 4 ore di strada per La Paz (3.650 m). La città è costruita in una conca: arrivi dall’aeroporto di El Alto (4.061 m, uno dei più alti al mondo) e scendi a valle.
Giorno 9 – Volo La Paz – Sucre
Volo interno (non incluso). Sucre, capitale costituzionale, “città bianca” UNESCO. Visita ASUR (tessuti jalq’a con figure mitologiche), Recoleta per panorama, Casa de la Libertad dove fu firmata l’indipendenza nel 1825.
Consiglio: Sucre è a 2.810 m — respira! Pomeriggio libero per caffè in Plaza 25 de Mayo.
Giorno 10 – Sucre – Potosí – Uyuni – Colchani
Mattina a Potosí (4.090 m). Un tempo la città più ricca del mondo grazie al Cerro Rico, che fornì l’argento alla corona spagnola. Visita alla Real Casa de la Moneda, dove schiavi indigeni coniavano monete.
Nel pomeriggio traversata verso Uyuni: paesaggi lunari, villaggi di adobe, vigogne. Arrivo a Colchani, villaggio dei salineros.
Dormire al Palacio de Sal: hotel costruito interamente di blocchi di sale (anche i letti). Porta crema idratante, l’aria è secchissima.
Giorno 11 – Salar de Uyuni e Incahuasi
Cimitero dei Treni, locomotive inglesi anni ’30 abbandonate. Poi il Salar: 10.000 km² di bianco assoluto.
Quando andare: stagione secca (maggio-novembre) per geometrie esagonali perfette e accesso all’isola; stagione delle piogge (dicembre-aprile) per l’effetto specchio. Pranzo in mezzo al nulla, allestito per il gruppo.
Isla Incahuasi, oasi di cactus giganti alti 12 m, vista a 360°. Rientro a Uyuni.
Consiglio fotografico: porta occhiali scuri, crema SPF 50, e un oggetto colorato per le foto prospettiche.
Giorno 12 – Volo Uyuni – La Paz
Volo interno. Tour di La Paz: Plaza Murillo, Mercado de las Brujas (erbe, amuleti, statuette per offerte alla Pachamama), chiesa di San Francisco barocco-mestizo.
Valle della Luna (12 km): formazioni argillose erose dal vento. Giro in Mi Teleférico, la rete di funivie urbane più alta del mondo — usata dai paceños come metro, con vista spettacolare sulla conca.
Giorno 13 – La Paz – Santa Cruz (connessione)
Trasferimento a El Alto per volo a Santa Cruz e coincidenza internazionale.
Consigli generali che fanno la differenza
- Altitudine: sali gradualmente, dormi prima in Valle Sacra, poi Cusco. Evita sforzi il primo giorno, bevi 3 litri d’acqua, niente alcol.
- Abbigliamento: cipolla andina — mattina fredda (5°C), mezzogiorno caldo (22°C), sera di nuovo freddo. K-way sempre.
- Soldi: soles in Perù, bolivianos in Bolivia. Porta contanti piccoli per mercati.
- Salute: crema solare altissima, labbra screpolate a 4.000 m, repellente per Valle Sacra.
- Cultura: chiedi permesso prima di fotografare persone, impara “sulpayki” (grazie in quechua).
Il Tour Include:
- Pernottamento in camera doppia negli hotel indicati o similari
- Prima colazione giornaliera (buffet, americana o continentale secondo hotel)
- Pasti come da programma, bevande escluse
- Ingressi a tutti i siti previsti da programma
- Visite con guide locali parlanti italiano in ogni città (in Bolivia secondo disponibilità)
- Trasferimenti ed escursioni con mezzi privati (auto, minivan o bus)
- Tratta Puno / Cusco in bus turistico per basi da 2 a 5 pax; in bus privato con visita a Sillustani da base 6
- In Bolivia, per basi 2 e 3 i trasferimenti possono essere condivisi con altri passeggeri
- Treno Ollantaytambo / Aguas Calientes in servizio Expedition
- Treno Aguas Calientes / Poroy in servizio Vistadome + trasferimento privato Poroy / Cusco
- Navigazione sul Lago Titicaca per Isola del Sole
- Visita Machu Picchu con guida in italiano da Aguas Calientes fino a 9 pax (assistenza in/out in spagnolo o inglese ad Aguas Calientes); da 10 pax guida privata in italiano da Cusco
- Cena con spettacolo folcloristico a Cusco
- Mance per facchinaggio di 1 valigia a persona in hotel e aeroporti
- Accompagnatore per tutta la parte Perù e Bolivia a partire da base 15 passeggeri





