Stagione dei Sakura – Giappone

Published On: 9 Settembre 2020|Tags: , |
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Stagione dei Sakura – Sakura o più semplicemente, i bellissimi fiori di ciliegio, noti in tutto il mondo per la loro radiosità, delicatezza. e bellezza transitoria. Sakura è legato alla storia, alla cultura e all’identità del Giappone, originariamente utilizzato per divinare il raccolto dell’anno, Sakura arrivò a incarnare la filosofia Wabi-sabi e gli ideali shintoisti di impermanenza, speranza e rinnovamento.

Ogni anno, da marzo e per tutto il mese di aprile a seconda della latitudine, i ciliegi fioriscono per all’incirca una settimana.

I giapponesi si riuniscono per contemplare la fioritura di Sakura ed osservare come al culmine della loro bellezza, i fiori iniziano a cadere con grazia dai loro alberi, i petali bianchi e rosa galleggiano delicatamente nell’aria dando il forte messaggio, che sebbene la vita sia bella, è anche effimera e breve.

Per molti giapponesi, la fioritura degli alberi di ciliegio simboleggia la vita umana, la transitorietà e la nobiltà. I giapponesi amano celebrare gli alberi di ciliegio durante il periodo di fioritura e molte persone organizzano feste di “osservazione dei fiori” note come hanami.

Dato il significato culturale del sakura, ci sono innumerevoli eventi, festival incentrati sulla fioritura del fiore di ciliegio.

La Fioritura

Lo spettacolo dei sakura in fiore occupa gran parte della primavera e in Giappone si può ammirare da fine marzo – inizio aprile (nel sud dell’isola di Honshū) fino a metà maggio (nella settentrionale Hokkaidō).

È tradizione riunirsi per contemplare la fioritura di Sakura organizzando feste e picnic sotto gli alberi in fiore.

Un po’ di Storia

La pratica dell’hanami è antica di molti secoli. Si dice che l’usanza sia iniziata durante il periodo Heian (794-1185), quando arrivò ad attirare maggiormente l’attenzione e l’hanami era sinonimo di sakura.

Hanami fu usato per la prima volta, come termine analogo alla visione dei fiori di ciliegio, nel romanzo di Heian “Il racconto di Genji”, anche se fu descritta anche la visione di un glicine, i termini “hanami” e “festa di fiori” sono stati successivamente usati solo in riferimento alla visione dei fiori di ciliegio.

Sakura era originariamente usato per divinare il raccolto dell’anno e per annunciare la stagione della semina del riso. La gente credeva nel kami (divinità) all’interno degli alberi donando offerte.

L’imperatore Saga del periodo Heian adottò la pratica e organizzò delle feste  sotto i rami in fiore degli alberi di sakura nella corte imperiale di Kyoto. Si scrivevano poesie in cui si lodavano i delicati fiori, che erano visti come una metafora della vita stessa, luminosa e bella, ma fugace ed effimera. Si diceva che questa fosse l’origine di Hanami in Giappone.

L’usanza era originariamente limitata all’élite della corte imperiale, ma ben presto si diffuse nella società dei samurai e, nel periodo Edo, anche alla gente comune. Sotto gli alberi di sakura, la gente pranzava e beveva sake in allegre feste.