Festival Annuale dei Nomadi – Bhutan

Published On: 20 Agosto 2020|Tags: , |
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Si tiene ogni febbraio il Festival Annuale dei Nomadi, uno spaccato dell’affascinante vita degli highlander, rimasta praticamente invariata per secoli. Il festival offre l’opportunità di interagire con le orgogliose comunità dell’alto Himalaya, scoprire le loro ricette tradizionali, comprendere il loro stile di vita nella ricostruzione di un villaggio, cavalcare uno yak e indossare l’abbigliamento tradizionale realizzato in lana di Yak adornata con colorati motivi floreali e animali.

l festival si svolge a Bumthang (circa otto ore di auto da Thimphu), nel sacro cuore spiritale del Bhutan. Questa regione è punteggiata da alcuni dei i più belli e antichi monasteri dell’Himalaya.

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Le due principali tribù nomadi del Bhutan, i Brokpas a est e i Layaps a ovest, abitano alcuni dei terreni più impervi del regno. La loro l’economia consiste ancora principalmente in antiche pratiche di baratto ed è fortemente dipendente dallo yak e dai prodotti che ne derivano come il latte, la carne, la lana, formaggio e pelle. In riconoscimento di questa interdipendenza, lo yak occupa un posto di rilievo in molte delle feste e delle celebrazioni nomadi.

Il  Festival Annuale dei Nomadi

Il raduno annuale nomadi degli altopiani del Bhutan riunisce i nomadi del nordest e delle frontiere nord-occidentali dell’Himalaya in un’indimenticabile celebrazione delle loro culture e tradizioni ormai uniche. Uno sguardo intimo alle orgogliose comunità sopravvissute immutate ai nostri giorni, una ricca parte dell’etnia e della cultura del Bhutan.

Le deliziose ricette tradizionali verranno gustate seduti a gambe incrociate attorno ad un focolare in pietra come usanza secolare delle famiglie nomadi. Verranno serviti piatti tipici come il classico ema datshi, un “focoso” piatto a base di formaggio accompagnato da una spece di “nachos” highlander a base di mais e farina di grano saraceno, il Pin, un fragrante rotolo speziato ripieno di cipolle formaggio, peperoncino in polvere e spezie locali, unico nella regione ed estremamente popolare tra i nomadi, ed infine la delizia al grano saraceno, frittelle ricoperte con generose aggiunte di burro fuso e servite con ema datshi.

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Si potrà ammirare e volendo indossare un intero costume filato in lana di yak, compreso il Brokpa cappello nero con le cinque lunghe frange frontali o il Layap, il copricapo conico in bambù. Mentre per le donne gli abiti femminili da provare sono composti da bellissimi e ampi grembiuli, tessuti a mano e decorati con colorati motivi di fiori e animali e per chi lo desidera vi è l’usanza di farsi intrecciare i capelli e decorarli con nastri colorati, nello stile tradizionale della regione.

Il festival darà l’opportunità di partecipare al grande spettacolo del Chipdrel, una processione cerimoniale di solito riservata ai reali.

Per i visitatori avventurosi vi è la possibilità di cavalcare uno Yak, mentre dimostrazioni della vita tradizionale di un villaggio bhutanese come macinare il mais con l’uso di antiche pietre da mulino, la sbucciatura del riso raccolto e la lavorazione dei campi con aratri trainati da buoi, fanno parte dello spirito del festival.

Verranno praticati i tipici sport bhutanesi come il Keyshey (lotta tradizionale bhutanese), il Khuru (freccette), tiro con l’arco, Soksum (lancio del giavellotto leggero), Dego (simile al lancio Dei ferri di cavallo però con le pietre).

L’Artigianato

Oltre ad acquistare oggetti tipici bhutanesi squisitamente fatto a mano, si potrà assistere ad essere abili artigiani indondere “la vita” a statue di bronzo, fabbri utilizzare la secolare abilità a forgiare spade belle e letali, ceramisti modellare delicati vasi