Elvas – Alentejo – Portogallo

Published On: 10 Aprile 2021|
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Situata vicino alla frontiera, Elvas ha combattuto per conservare l’indipendenza del Portogallo ed è così diventata un esempio per tutta l’umanità. Ci accoglie all’entrata della città un imponente acquedotto, stiamo entrando nella più grande fortificazione a baluardi del mondo, le cui strutture difensive di circa 10 km a forma di stella, sono una testimonianza unica dell’evoluzione della strategia militare, mantenuta fino al XIX secolo. Esse furono di grande importanza nelle lotte contro la Spagna, per l’indipendenza del Portogallo, a metà del XVII secolo e se ne servì come base il generale Wellington, durante le Guerre Napoleoniche, all’inizio del XIX secolo.

Le fortificazioni di Elvas sono oggi Patrimonio Mondiale. Il complesso militare è costituito dalle mura islamiche e medievali, la cerchia di mura del XVII secolo, il Forte de Santa Luzia (XVII sec.), il Forte da Graça (XVIII sec.) e 3 fortini del XIX secolo – São Mamede, São Pedro e São Domingos.

Cosa Visitare

Nel centro di Elvas, la zona del Castello è la parte più antica della città. Andando verso la Praça da República, dove si trova l’antica cattedrale, oggi Igreja de Nossa senhora da Assunção, passiamo per l’Igreja das Domínicas, con un’originale pianta ottagonale, per il pelourinho manuelino (colonna della gogna) e per la Torre Fernandina. In queste vie si riconoscono facilmente gli archi che segnano le antiche entrate nelle mura.

Possiamo visitare anche altri importanti monumenti come l’Igreja de São Domingos, il Museu Militar o l’Igreja da Ordem Terceira de São Francisco, e due musei, il moderno Museu de Arte Contemporânea e il Museu de Fotografia João Carpinteiro, in quest’ultimo si viaggia sino ai primordi dell’arte fotografica: in esposizione una macchina fotografica del 1898 e copie che risalgono al 1860.

Elvas Nossa-Senhora da Graca
Elvas Santa Clara
Elvas Praça da República
Elvas Nossa-Senhora da Graca

La Gastronomia

Con tante storie di battaglie e coraggio, Elvas è oggi una città pacifica, che ci accoglie con ospitalità e ci offre una gastronomia regionale che annovera specialità come le migas com entrecosto (costata), l’ensopado de borrego (stufato di agnello) o la carne de porco à alentejana (maiale con le vongole). Per il dessert, irresistibili le celebri prugne di Elvas, che si abbinano perfettamente con la torta sericaia, oppure la pasticceria tradizionale: azevias (frittelle), nogados (mandorlato), enxovalhadas (dolce natalizio) e filhós (frittelle).

Aqueduto da Amoreira – Elvas

Con un’estensione totale di circa 8 km e 843 archi, la sezione principale si caratterizza per i quattro livelli di arcate sostenute da contrafforti. Risalente al 1498, la costruzione dell’acquedotto fu inizialmente supervisionata da Francisco de Arruda, un architetto che lavorò alla Torre di Belém a Lisbona. I lavori furono poi continuati da Afonso Álvares, Diogo Marques e Pero Vaz Pereira, che finalmente conclusero l’acquedotto nel 1622. È stato oggetto di importanti lavori di conservazione nel XIX secolo.

Aqueduto da Amoreira – Elvas
Elvas